mercoledì 1 giugno 2022

Come scorre veloce "L'estate che resta"


Titolo
: L’estate che resta
Autore: Giulia Baldelli
Data di pubblicazione: 20 Gennaio 2022
Casa editrice: Guanda
Pagine: 448
Prezzo di copertina: 19,00 euro 

“Non vorrei essere nei panni di Mattia, nella testa di Cristi e nemmeno nel tuo cuore.”


Giulia Baldelli esordisce nella narrativa italiana con L'estate che resta, un romanzo su due amori malati, quello tra Giulia e Cristi e quello tra Mattia e Cristi. Due amori che vanno avanti per tutta la vita, che intanto scorre a lato di queste storie, andando oltre i confini dello spazio e del tempo.

Quattrocentoquarantadue pagine che scorrono sempre più veloci, grazie a una scrittura penetrante, che ti trascina nell’estate degli anni ’90 in un piccolo paese delle Marche, da cui parte tutto e che ti emoziona facendoti rivivere la storia dei tre ragazzi raccontata dalla voce narrante di Giulia. 

Si incontrano da bambine Lei e Cristi, una ragazzina secca secca che ogni estate Lilli scarica a casa della nonna Ida, e il loro rapporto si trasforma in qualcosa di più di una semplice amicizia che Giulia deve spartire con Mattia, un bambino biondo spuntato dal nulla.
Entrambi, Giulia, determinata e razionale, e Mattia, coraggioso e sfuggente, subiscono il fascino di Cristi, così fragile e così selvatica, con una bellezza diafana e uno spirito ribelle schiacciato dal peso dell’abbandono. 

Ne nascerà un amore ossessivo che, per sopravvivere, scenderà a compromessi, un sentimento autentico e devastante che non tiene conto del tempo e delle distanze, tanto che, dopo aver imparato con fatica a saper stare lontano da una rapporto che sa fare male, Giulia adulta ritroverà gli altri due protagonisti nel paese dove tutto è cominciato. Ma tutto sarà diverso.

Una storia di ossessioni e compromessi che legherà per sempre le vite appassionate dei tre protagonisti, intervallata dai rapidi flussi di coscienza di Giulia, che fanno da intermezzo a dialoghi concitati, in cui emerge tutta la forza dei sentimenti vissuti in quest’età. 

Un’ambientazione che si riesce a toccare con mani, fatta di casette diroccate in cima alla città vecchia, il giardino con l’albicocco, il fiume, il bosco e una pozza che nasconde segreti nascosta in mezzo a una radura; una scrittura scorrevole che più vai avanti e più ti rendi conto che è impossibile abbandonare.



 “Ripenso ai cani e ai gatti selvatici della radura, che scelgono di non fare ritorno. A chi si dispera aspettandoli invano. Guardo l’erba rasata sotto i piedi. Sono nel giardino della mia casa d’infanzia, un uomo mi ha appena confessato quanto si può essere deboli nell’amare chi per natura non ti appartiene. Poi c’è River che è di nuovo qui e una bambina mi sta dicendo che non ha mai smesso di cercare la via di casa. Tutto questo è adatto a me. Magari è ordinario ma è come me. Non imparerò mai a dondolarmi sui fichi, non correrò nelle strade con lo zaino pieno di esplosivo, non farò mai giuramenti d’amore nelle acque torbide di una pozza.”

mercoledì 27 aprile 2022

The Northman, la vendetta vichinga di Amleth



Titolo originale
The Northman

Regia
Robert Eggers

Interpreti
Alexander Skarsgård, Anya Taylor-Joy, Willem Dafoe, Tadhg Murphy, Nicole Kidman, Ethan Hawke, Kate Dickie, Björk, Claes Bang, Olwen Fouéré 

Distribuzione
Universal Pictures 

Durata
136′

 


 “Vendicherò mio padre. Salverò mia madre. Ucciderò Fjölnir”. 

Ha solo trentotto anni Robert Eggers, il regista di The Northman alla sua prima grande produzione con Universal, dopo The Witch e The Lighthouse, e avete presente quegli affreschi giganteschi curati in ogni minimo dettaglio? Beh, questo film è proprio così, un dramma dagli echi shakespeariani: violenza, vendetta, amore, tradimento e redenzione, e poi ancora madri degeneri, streghe, destino, un corvo dai tre occhi. 

Tutti elementi che si intrecciano con la storia del protagonista Amleth (Alexander Skarsgård), che fugge a fronye del fratricidio perpetrato dal mezzosangue Fjölnir ai danni del re Aurvandill (Ethan Hawke), per poi tornare a cercare vendetta e riconquistare il trono, con l’aiuto di Olga, una donna slava ridotta in schiavitù interpretata da Anya Taylor-Joy

 La regina madre è Nicole Kidman, ma - attenzione attezione! - nel cast c'è anche Bjork in versione veggente, anche perché a scrivere il film con Eggers è stato suo marito Sjon. 



E ora i pro e i conto:

PRO
- Splendida ambientazione naturale (Islanda) 
- L’incredibile ricostruzione scenografica
- Incursione del cinema contemporaneo nella mitologia
- Tentativo di Eggers e dello scrittore e poeta islandese Sjon di fondere nello script una dimensione epica avventurosa più classica con quella più mistery horror
- Ossessione del regista per la verosimiglianza fino ai minimi dettagli
- The Northman riflette quello che c'è nella testa dei suoi personaggi, quindi la credenza agli dei nordici, al destino manifesto, alle leggende e agli oggetti magici 

CONTRO
Può diventare un papabile appoggio per le destre di tutto il mondo, con le loro teorie su sangue, patria ed onore . 

"PELLE" di Erica Zanin

"PELLE" di Erica Zanin
Un romanzo in vendita su www.ilmiolibro.it

"PELLE", il mio primo romanzo che consiglio a tutti!

Siamo nella Milano dei giorni nostri, in quella zona periferica che da Greco conduce a Sesto San Giovanni. In un autobus dell'ATM, un autista, ormai stanco del suo lavoro, deve affrontare una baby gang che spaventa i suoi passeggeri. Si chiama Bruno ed è uno dei tanti laureati insoddisfatti costretti a fare un lavoro diverso da quello da cui ambivano: voleva fare il giornalista e invece guida l'autobus nella periferia di Milano. Ma non gli dispiace e non si lamenta. E' contento lo stesso: è il re del suo autobus e i suoi passeggeri sono solo spunti interessanti per i racconti che scrive. Li osserva dallo specchietto retrovisore, giorno dopo giorno, li vede invecchiare, li vede quando sono appena svegli e quando tornano dal lavoro stanchi morti, e passa il tempo ad immaginarsi la loro vita. Finché nella sua vita irrompe Margherita, con la sua vita sregolata, con i suoi problemi di memoria, con i suoi segreti. E tutto cambia. Fuori e dentro di lui.