mercoledì 9 novembre 2016

Il condominio dei cuori infranti



Regia: Samuel Benchetrit
Attori principali: Isabelle Huppert, Gustave Kervern, Valeria Bruni Tedeschi, Tassadit Mandi, Jules Benchetrit.
Titolo originale: Asphalte
Genere: Commedia drammatica
Durata 100 min.
Uscita giovedì 24 marzo 2016.



Particolare ridicolo e prezioso. È il quinto film di Samuel Benchetrit,una sorta di parabola umanista sulla solitudine contemporanea.

Iniziamo dal titolo così ci togliamo il dente e, via il dente via il dolore.
Il condominio dei cuori infranti. Ma perché?
Perché la scelta di un titolo così smielato e fuorviante se Aspalthe è il nome in lingua originale del secondo film di Samuel Benchetrit?
Perché sminuire una parabola umanista surreale e seriamente ironica facendo pensare ad una semplice commediola romantico-sentimentale?
Mah, sono scelte che mi lasciano un po' perplessa.

Rimane il fatto che Il condominio dei cuori infranti mi ha davvero sorpresa, un film di un'umanita inattesa, che narra della solitudine contemporanea, un film che dice senza dire.
A partire dall'ambientazione, un condominio ingrigito della banlieue parigina, in una delle città-satellite che circondano Parigi e ne costituiscono l'antitesi, nel bene e nel male.
Qui, sotto un cielo coperto e incolore, assistiamo a tre cadute da cui tre personaggi coinvolti si riprenderanno solo grazie all'aiuto di altri.

A cominciare da quella di John Mckenzie, un astronauta americano finito fuori rotta, che atterra con la sua navicella sul tetto del condominio.
Il suo arrivo sorprende in primis i due ragazzini che si erano rifugiati proprio su quel tetto per fuarsi uno spinello e, in secondo luogo madame Hamida, una donna marocchina che lo accoglie in casa propria in attesa che la NASA lo riconduca a casa, accudendolo come un figlio e nutrendolo di amore e cous cous.

Intanto, qualche piano sotto, Jeanne Meyer, la nuova condomina con un passato da attrice rimane chiusa fuori dalla porta, e anche dalla propria vita. In questo caso sarà Charly a soccorrerla: un bel ragazzino nel pieno di un'adolescenza complicata dalla costante assenza della madre.

E infine, il mio preferito, Sternkowtiz, messo ko da cento chilometri di cyclette e da una disastrosa riunione condominiale, che si spaccia per fotografo per fare colpo su un'infermiera di notte.

Tre cadute che troveranno nell'altro una ragione: John infilerà la via di casa a colpi di affetto e di cuscus, Sternkowtiz scoprirà l'amore con l'infermiera lunare, Charly supplirà la madre con Jeanne e Jeanne ritroverà le energie creative negli occhi di Charly.

Un film in cui Benchetrit, scrittore e regista, mette in scena le banlieue della sua infanzia utilizzando più linee narrative intrecciate insieme, con un registro ironico e surreale, spogliato di qualsiasi sentimentalismo, ispirandosi a due racconti del suo Chroniques de l'asphalte.

L'uso di inquadrature fisse e di pochi movimenti di macchina, insieme alla semplicità della progressione narrativa, contribuiscono poi a creare quella fluidità sognante del racconto che rende Il condominio dei cuori infranti un film caratterizzato da un' irreale leggerezza in grado di trasformare a in poesia la banalità del quotidiano. E' magia!

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Siamo nella Milano dei giorni nostri, in quella zona periferica che da Greco conduce a Sesto San Giovanni. In un autobus dell'ATM, un autista, ormai stanco del suo lavoro, deve affrontare una baby gang che spaventa i suoi passeggeri. Si chiama Bruno ed è uno dei tanti laureati insoddisfatti costretti a fare un lavoro diverso da quello da cui ambivano: voleva fare il giornalista e invece guida l'autobus nella periferia di Milano. Ma non gli dispiace e non si lamenta. E' contento lo stesso: è il re del suo autobus e i suoi passeggeri sono solo spunti interessanti per i racconti che scrive. Li osserva dallo specchietto retrovisore, giorno dopo giorno, li vede invecchiare, li vede quando sono appena svegli e quando tornano dal lavoro stanchi morti, e passa il tempo ad immaginarsi la loro vita. Finché nella sua vita irrompe Margherita, con la sua vita sregolata, con i suoi problemi di memoria, con i suoi segreti. E tutto cambia. Fuori e dentro di lui.