martedì 4 settembre 2018

La stanza delle meraviglie: quando il racconto si fa poesia



Titolo originale: Wonderstruck
Regia: Todd Haynes
Attori principali: Julianne Moore, Oakes Fegley, Millicent Simmonds, Jaden Michael, Cory Michael Smith. Cast completo
Genere: Avventura
Uscita: USA, 2017
Durata: 120 minuti



Tutti giacciono nel fango, ma qualcuno guarda le stelle.

Due epoche diverse, 1977 e 1927, ad alternarsi senza soluzione di continuità. Due città divise da centinaia di chilometri, Minnesota e New Jersey. Due bambini, Benji e Rose. Anche loro diversi. Ognuno con la sua personale odissea e col suo miraggio da rincorrere.
Solo la sordità li unisce, il loro esilio sonoro. Oltre ad un avventuroso viaggio intriso di corrispondenze e rimandi, attraverso una New York a colori per uno, in bianco e nero per l'altra. E al libraio, naturalmente.


Perché il mistero deve venire a galla. E se per Benji il mistero è il segnalibro di una libreria newyorkese sul quale trova un messaggio del padre che non ha mai conosciuto, per Rose è Lillian Mayhew (Julianne Moore), una diva del cinema muto che la ragazza vuole incontrare nel teatro dove sta portando in scena il suo spettacolo teatrale.


Intanto, il muto si alterna al parlato, e Space oddity di David Bowie a Also sprach Zarathustra di Richard Strauss, anche se la colonna sonora funziona in qualche modo come collegamento significante tra i due mondi.
Dietro tutto questo Todd Haynes e Brian Selznick. Il primo, modernissimo, sperimentale e sensibile regista statunitense, il secondo scrittore e illustratore americano dell'omonima opera grafico-letteraria (lo stesso di Hugo Cabret), nonché sceneggiatore stesso del film.

Insomma, in conclusione, un film visionario sicuramente da vedere, di una tenerezza assoluta, giocato su un gioco ipnotico di simmetrie, tra stupore e speranza.

Curiosità: il nome originale, Wunderkammer, significa letteralmente "gabinetti delle curiosità", ovvero quegli armadi o stanze ripiene di oggetti meravigliosi e reperti straordinari da conservare che germogliarono tra il Seicento e il Settecento, incoraggiati dalla maestosità del Barocco e dagli interessi scientifici dell’illuminismo. Da questi gabinetti, hanno poi avuto origine i musei.

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Siamo nella Milano dei giorni nostri, in quella zona periferica che da Greco conduce a Sesto San Giovanni. In un autobus dell'ATM, un autista, ormai stanco del suo lavoro, deve affrontare una baby gang che spaventa i suoi passeggeri. Si chiama Bruno ed è uno dei tanti laureati insoddisfatti costretti a fare un lavoro diverso da quello da cui ambivano: voleva fare il giornalista e invece guida l'autobus nella periferia di Milano. Ma non gli dispiace e non si lamenta. E' contento lo stesso: è il re del suo autobus e i suoi passeggeri sono solo spunti interessanti per i racconti che scrive. Li osserva dallo specchietto retrovisore, giorno dopo giorno, li vede invecchiare, li vede quando sono appena svegli e quando tornano dal lavoro stanchi morti, e passa il tempo ad immaginarsi la loro vita. Finché nella sua vita irrompe Margherita, con la sua vita sregolata, con i suoi problemi di memoria, con i suoi segreti. E tutto cambia. Fuori e dentro di lui.