lunedì 9 novembre 2015

Le Particelle Elementari, tra erotomania e erotofobia


Regia: Oskar Roehler
Cast: Moritz Bleibtreu, Christian Ulmen, Martina Gedeck, Franka Potente, Nina Hoss
Genere: Drammatico
Durata: 113 min
Uscita nelle sale: venerdì 21 aprile 2006.








Viviamo sotto lo stimolo di pulsioni sessuali irrefrenabili, per cui il sesso è veramente il motore di tutto e il centro dei nostri pensieri. Oppure viviamo l'opposto, vite "matematiche" fuori da qualsiasi pulsione vitale, prive di passione e Amore?




Tratto dal libro culto (e molto discusso) di Michel Houellebecqs "Les Particules élémentaires", Le Particelle Elementari è un film diretto da Oscar Roehler in cui viene ricreato un grottesco ritratto della società che cerca di ritrarre l’attrazione e la repulsione degli elementi sesso e amore.

I due protagonisti, Michael e Bruno, sono fratellastri, che non potrebbero essere più diversi e che possiamo quasi considerare "agli antipodi" . L' unica cosa che gli accomuna è l'esser stati abbandonati da piccoli da una madre hippie in cerca del piacere più sfrenato.
Se Bruno è attraversato continuamente da turbe sessuali impressionanti ed è profondamente razzista, Michel ha atteggiamenti sessuofobici, tanto da essere interessato soltanto alla scienza e alla sua teoria della bellezza della riproduzione asessuata.

Insomma, tanto dirompente e autodistruttivo è uno, quanto trattenuto e freddo l'altro.
Accomunati dall'infelicità delle proprie esistenze, il primo scoprirà il sesso di gruppo insieme alla donna di cui si innamorerà, mentre il secondo vivrà una tragedia con una ex compagna di scuola di cui si innamorerà.

Solo per alcune frazioni di secondo il cinismo e l'assoluta freddezza vengono un po' mitigati: ad esempio nella colonna sonora o nei ricordi, in quei flashback in cui il colore prende vita, come se solo nel ricordo fossimo veramente capaci di raggiungere quello che nella vita di tutti i giorni non abbiamo la forza di vivere.

Nel cast ritroviamo tutta la meglio gioventù della recitazione tedesca: Martina Gedeck (Le vite degli altri, la Banda Baader Meinhof), Franka Potente (Lola Corre, i Bourne, i Che) e Moritz Bleitbreu (Munich, Soul Kitchen e il The Experiment )
Un dramma, con tinte anche grottesche e divertenti, fatto di persone e dei loro rapporti, con ottimi gli attori, nonostante la complessità dei personaggi, un collage di esistenze che si trascinano infelici.

Da vedere, perchè a noi le situazioni un po' assurde, al limite del ridicolo, piacciono!

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Siamo nella Milano dei giorni nostri, in quella zona periferica che da Greco conduce a Sesto San Giovanni. In un autobus dell'ATM, un autista, ormai stanco del suo lavoro, deve affrontare una baby gang che spaventa i suoi passeggeri. Si chiama Bruno ed è uno dei tanti laureati insoddisfatti costretti a fare un lavoro diverso da quello da cui ambivano: voleva fare il giornalista e invece guida l'autobus nella periferia di Milano. Ma non gli dispiace e non si lamenta. E' contento lo stesso: è il re del suo autobus e i suoi passeggeri sono solo spunti interessanti per i racconti che scrive. Li osserva dallo specchietto retrovisore, giorno dopo giorno, li vede invecchiare, li vede quando sono appena svegli e quando tornano dal lavoro stanchi morti, e passa il tempo ad immaginarsi la loro vita. Finché nella sua vita irrompe Margherita, con la sua vita sregolata, con i suoi problemi di memoria, con i suoi segreti. E tutto cambia. Fuori e dentro di lui.