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sabato 20 dicembre 2014

'Funny Girl' e la qualità potenzialmente eversiva della comicità

Titolo: Funny Girl
Scritto da: Nick Hornby
Editore: Guanda
Numero pagine: 373

“BARBARA NON VOLEVA DIVENTARE REGINETTA PER UN GIORNO, E NEMMENO PER UN ANNO.
NON VOLEVA DIVENTARE REGINETTA E BASTA.

VOLEVA SOLO ANDARE IN TELEVISIONE E FAR RIDERE LA GENTE." 

A consacrare l'indiscusso successo dello scrittore inglese Nick Hornby, dal 20 novembre scorso si è aggiunto 'Funny Girl', un romanzo ambientato negli anni della Londra dei primi anni Sessanta, quando i Beatles stavano cambiando la storia della musica e l'omosessualità era un reato penale.

'Funny girl' è un libro popolato da una serie innumerevole di personaggi della tv, registi, autori, attori e incentrato sul tema della sit com.
Siamo nei dorati anni '60 quando la meravigliosa Barbara Parker rifiuta il suo destino di "Miss Regina di Bellezza di Blackpool" per trasferirsi nella Swinging London e seguire le orme del suo idolo Lucille Ball, la famosa attrice comica degli anni Cinquanta. Perché "le reginette non fanno mai ridere" e lei invece vuole far ridere.

La scelta è vincente: Barbara diventerà in poco tempo Sophie Straw, la donna che ha rivoluzionato la tv diventando la star di 'Barbara (e Jim)', una popolare sit-com della BBC che lei stessa contribuisce a creare.

Sophie, che per stessa ammissione di Nick Hornby ricorda un po' Rosamund Pike di An Education, è una ragazza che vuole far ridere in un mondo in cui la comicità è appannaggio dei maschi.

Sullo sfondo tutto la bellezza e la bassezza del mondo dello showbiz, con le sue infinite idiosincrasie.

Uno sguardo nostalgicamente vivace, sempre attento ai cambiamenti in atto nella società, in grado di mixare sapientemente fiction e realtà: nel libro si mescolano titoli di programmi inventati a quelli realmente andati in onda, fatti puramente inventati a questioni care all’epoca rappresentata, come la liberazione sessuale e l’omosessualità, il divorzio, il diritto all’intrattenimento, al piacere, in opposizione a una concezione elitaria o punitiva della cultura.


Le cose che amo:

Nick Hornby è si riconferma scrittore e sceneggiatore dotato dell'elegante ironia a cui ci ha reso 'addicted', unita ad uno stile originalissimo che non stanca mai.

Con un grande senso del ritmo e con la cura per il linguaggio è riuscito anche questa volta a dare vita ad una prosa sobria, con una scrittura sempre molto empatica.

sabato 6 novembre 2010

In viaggio verso IL SIGNORE DELLE LACRIME



Titolo: SIGNORE DELLE LACRIME

Autore: ANTONIO FRANCHINI

Prezzo: € 13,00

Editore: MARSILIO (collana romanzi e racconti)


"E la vita mi impressiona? Non sempre, dovrei farmene impressionare di più."


Capitato per puro caso nella mia vita, Signore delle lacrime è un libro sui generis, difficile da far rientrare nel modello di catalogazione di generi letterari comunemente usato, in quanto incrocio tra reportage, romanzo, diario in cui vengono registrati ricordi e meditazioni.

Questo ha condizionato indubbiamente la mia reazione alla lettura: nel leggere le prime pagine il tentativo di incastonare il testo in un genere letterario mi ha distolto dal contenuto stesso della lettura, fino al momento della resa e dell’abbandono totale alle parole, alla decisione inconscia di salire sulle spalle dell’autore e di lasciarsi da lui condurre per le strade polverose di un’India mistica e misteriosa.

Un viaggio in cui la corrente ti spinge ad entrare in contatto con la sacralità, con le divinità, con la morte, col sapere e la conoscenza stessa, un compendio di Divina Commedia, un viaggio nell’interiorità che conduce momentaneamente al di fuori di una Selva Oscura moderna e da cui si esce in qualche modo cambiati.

Obbligatorio un accenno all’autore, Antonio Franchini, nome importante dell’editoria italiana, attualmente Direttore della Narrativa Italiana Mondadori.

"PELLE" di Erica Zanin

"PELLE" di Erica Zanin
Un romanzo in vendita su www.ilmiolibro.it

"PELLE", il mio primo romanzo che consiglio a tutti!

Siamo nella Milano dei giorni nostri, in quella zona periferica che da Greco conduce a Sesto San Giovanni. In un autobus dell'ATM, un autista, ormai stanco del suo lavoro, deve affrontare una baby gang che spaventa i suoi passeggeri. Si chiama Bruno ed è uno dei tanti laureati insoddisfatti costretti a fare un lavoro diverso da quello da cui ambivano: voleva fare il giornalista e invece guida l'autobus nella periferia di Milano. Ma non gli dispiace e non si lamenta. E' contento lo stesso: è il re del suo autobus e i suoi passeggeri sono solo spunti interessanti per i racconti che scrive. Li osserva dallo specchietto retrovisore, giorno dopo giorno, li vede invecchiare, li vede quando sono appena svegli e quando tornano dal lavoro stanchi morti, e passa il tempo ad immaginarsi la loro vita. Finché nella sua vita irrompe Margherita, con la sua vita sregolata, con i suoi problemi di memoria, con i suoi segreti. E tutto cambia. Fuori e dentro di lui.